Archive for Novembre 2008
La Dieta in Gravidanza
Cosa devo e non devo mangiare io in realtà non l’ho ancora capito.
Il mio ginecologo mi ha detto di evitare pasta, pane e dolci, ma se li eliminassi davvero questo bimbo avrebbe una mamma isterica e un po’ triste. Quindi ho scartato questa opzione limitando soltanto le dosi.
Qualcuno mi ha detto di non mangiare cibi crudi. Del prosciutto e dl salame ho infatti ormai dimenticato anche l’odore, ma la mortadella non riesco a non mangiarla. Con il pane vietatomi dal ginecologo, ovviamente.
Qualcun’altro mi ha consigliato di mangiare tanta carne, per le proteine, ma molto cotta. A me la carne piace al sangue e siccome non posso mangiarla cruda la devo cuocere come fosse la suola di una scarpa. E infatti mi è venuto il disgusto.
Altri affermano che il pesce fa bene ma da qualche parte ho letto che invece al bambino fa male. Decidetevi. Giorni fa comunque ho mangiato una soglioletta lessa che mi ha stesa per ben due giorni.
Frutta e verdura dovrebbero essere all’ordine del giorno. Fino a due mesi fa mangiavo pesche, albicocche, banane e prugne a volontà perché il calore dell’estate rende buoni tutti i frutti. Adesso la scelta è limitata: mele, che per quanti nomi abbiano non hanno alcun sapore; uva, che non digerisco benissimo; arance al mattino o per merenda, e va bene così, e banane a volontà.
Per la quantità lasciamo perdere. Alcuni credono che sia meglio mangiare poco, altri dicono che devo mangiare moltissimo, altri ancora suggeriscono di mangiare tutto quello che mi capita sotto tiro perché tanto non mi capiterà mai più.
Sono arrivata alla conclusione che ognuno dovrebbe viversi la gravidanza e la dieta ad essa connessa come gli pare. Sarà il fisico a decidere cosa è meglio per lui e a noi lancerà dei segnali abbastanza evidenti. Se qualcosa non gli piace, ve la fa rigettare; se un cibo non gli va, state pur certe che non lo digerirete mai; se le polpette lo disgustano, userà la vista e lo stomaco per dirvelo.
Del resto siamo o non siamo delle macchine perfette?
2 comments Novembre 21, 2008
Sognarlo? Forse è meglio di no
Una mia amica mi aveva avvertito: “Dopo il sesto mese, se non prima, comincerai a sognarlo”. E così è stato.
L’ho sognato un paio di sere fa, era grosso, enorme e sembrava avesse già 10 anni. In più pensava, parlava e si muoveva come un adolecsente arrogante e maleducato. Un vero incubo.
Provo ad analizzare questo orribile frangente notturno e mi rendo conto che, in effetti, penso spesso a come sarà quando crescerà. Quando sono piccoli sono piccoli, dolci mammoni pestiferi e -quasi- innocui, ma compiuti i 13 anni diventano delle belve presuntuose che credono di sapere tutto sulla vita. Anche io ero così e devo essere stata una di quelle “so tutto io” , “sò la più figa”, “ahò ma che te guardi”. Dunque mi chiedo se sarò in grado di fare in modo che non mi somigli. Magari evito di raccontargli com’era la mamma e siamo già a metà dell’opera. Per quanto riguarda il papà, be’, se la vede lui. In realtà non ho idea di che tipo di ragazzino sia stato questo tizio grosso e buono che in questo momento è sdraiato sul divano accanto al mio e non ha idea di cosa io stia scrivendo.
Comunque, credo che sognare mio figlio non sia una buona idea. Preferisco immaginarlo ad occhi aperti e sentirlo mentre fa baldoria nel mio pancino.
Intanto fuori c’è il nubifragio e se penso che lui non sente né tuoni né fulmini né lo scroscìo della pioggia, quasi quasi lo invidio.
2 comments Novembre 7, 2008




