Pubblicato da: Gin su: Dicembre 26, 2008
Sei arrivata quando meno me lo aspettavo.
Piano piano hai strisciato tra i miei nervi lasciando che un’infiammazione pungente avvelenasse tutto il lato sinistro del mio corpo. Ti sei insinuata nel coccige, nel gluteo e lungo tutta la gamba, provocando un fastidioso malessere che ha coinvolto anche piedi e polpacci, vittime di dolorosi e fastidiosi crampi notturni e diurni.
Impedisci ai miei movimenti di agire liberamente nello spazio e torturi il mio cervello che impazzisce alla ricerca di una spiegazione a cotanta cattiveria: in otto mesi, si chiede il poverino, ho preso solo 8 kg, cos’è che non garba a questa fragile schiena? Quale peso quasi inesistente ha voluto che il nervo sciatico diventasse il mio peggior nemico in un periodo tanto felice?
Così da mane a sera mi trascino alla ricerca di una superficie che accolga le mie chiappette, e soffro quando la notte non posso evitare di sollevarmi faticosamente dal letto per svuotare l’ormai sempre colma vescica. Non cammino ma zoppico e solo una tachipirina 1000 può alleviare il terribile dolore che tu, oh sciatica, provochi.
Tu mi indebolisci e il sonno mi intorpidisce. Uno strano riflusso solletica la mia gola ma nonostante tutto nulla sembrare intaccare il mio umore.
Non ci riuscirai certo tu, oh sciatica del cavolo, se questo era il tuo intento, e sai perché? Una buona cura di tachpirina 1000 e tanta forza di volontà ti stanno pian piano sconfiggendo. Chi la dura la vince, oh sciatica dei miei stivali, e io la vincerò!
Avete detto...