Archive for Febbraio 2009
Neonato che piange, terzo orecchio che sente
Quando il bimbo nasce, viene fuori un terzo orecchio.
Normalmente, si trova ben nascosto nel cervello, al riparo dai rumori assillanti della città e dalle fastidiose voci degli uomini. Entra in funzione soltanto nel momento in cui si diventa mamma, e funziona alla perfezione.
Senti il tuo bambino che piange anche a un kilomentro di distanza, e non è un eufemismo; riesci a sentire il suo respiro anche mentre dormi, e se per più di due secondi non senti nulla ti alzi per controllare che sia tutto a posto; senti le sue evacuazioni anche mentre sei in bagno ad asciugarti i capelli e il suo ruttino diventa un dolce accordo musicale.
Il terzo orecchio riesce anche a rendere più allietante le sue urla, a meno che non diventino isteriche, e fa in modo che tu e tuo figlio siate sempre in connessione.
Adesso che l’ho capito, mi domando come abbia fatto mia madre a non lamentarsi mai (e quando dico mai dico MAI) della mia voce al telefono, delle mie litigate con i miei fidanzatini e con le mie amiche, dei miei rientri a casa in condizioni pietose e, per questo, deliranti, delle mie lagne e delle mie, quasi sempre inutili, sfuriate.
E’ proprio amore allo stato puro…
Add comment Febbraio 26, 2009
L’allattamento, ovvero: la mucca impazzita
Il bimbo nasce e te lo attaccano al seno. E tu da imbranata neofita sei lì a contorcerti per cercare una posizione che si adatti a te e al bambino. Con un braccio dovresti tenere lui e dell’altro potresti, volendo, fare ciò che ti pare, leggere anche, ma lo scopri soltanto alla decima volta che allatti perché le prime sei letteralmente un disastro. Così il bambino si ritrova a contorcersi sulla tua pancia ancora gonfia e tu ti ritrovi a cercare un posto dove infilare le braccia evitando, magari, di far cascare quella povera e innocente creatura.
Il bello è che i parenti tuoi e del tuo compagno sono lì a fissare questa scena pietosa, ancora storditi e felici del lieto evento. Insomma, una figura di merda a tutti gli effetti. (continua…)
Add comment Febbraio 25, 2009
Partorire con le suore
Non ho mai avuto un bel rapporto con le suore. In realtà non ho mai avuto un buon rapporto con la religione, nella quale non credo, ma le suore in particolare le ho sempre ritenute delle vampirelle travestite da sorelle.
Alle elementari, i miei ebbero la grande idea di spedirmi a scuola dalle suore. Vista la totale mancanza di fede da parte di tutta la famiglia, l’unico motivo di codesta scelta infame fu l’iscrizione della mia amichetta del cuore alla suddetta scuola. Anzi, direi che fu l’unica ragione che mi spinse a frequentare quel luogo, eeehm, sacro. (continua…)
2 comments Febbraio 20, 2009
Parto cesareo, lexodan e tanta morfina
La mattina del giorno programmato per il mio parto cesareo, ero a dir poco nervosa. Ma l’anestesista, incitato dal mio adorabile compagno, mi ha tranquillizzata subito con una dose di Lexodan, che mi ha fatto sorridere per un bel po’. Niente male come partenza.
Giunta in sala operatoria, ho dato sfoggio della mia tremarella. Ero abbastanza terrorizzata visto che mi avrebbero a momenti aperto come una cozza. Ma ecco sbucare nuovamente l’anestesista del Lexodan ed eccolo pronto ad infilarmi degli aghi nella schiena che mi hanno completamente stonata. Non capivo nulla, la sensazione era quella di relax e di felicità, dovuta anche all’emozione, e la paura era del tutto svanita.
E surprise surprise ecco comparire il mio compagno vestito come un chirurgo. E’ stato vicino a me dall’inizio alla fine e abbiamo sentito il pianto del nostro bimbo nello stesso momento. Ero strafatta, è vero, ma non potrò mai dimenticare quell’istante.
Il pupo me lo hanno subito piazzato in faccia; doveva riconoscere il mio odore, mi han detto, e ho trovato che fosse una cosa dolcissima. Ma accidenti, non capivo davvero nulla di nulla e quell’esserino minuscolo non avrebbe mai potuto trovare conforto in una neo mamma imbottita di lexodan e di chissà quale altro strana droga.
L’intervento è durato pochissimo e io non ho sentito nulla. Soltanto quando hanno estratto il bimbo ho capito quello che stava accadendo. Una sensazione stranissima, ma bellissima. La parte lunga è quella in cui ti ricuciono, ma di dolore neanche a parlarne.
Uscita dalla sala operatoria, mi hanno attaccato al braccio una pompa di morfina. Meglio di così…
Add comment Febbraio 16, 2009



