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In gravidanza: la scelta del nome
A cena con amici:
Loro: avete già scelto il nome?
Noi: no.
L: perché non lo chiamate Dario?
N: veramente non è molto carino…
L: e a Gabriele? Ci avete pensato?
N: mmmh, no, ancora no.
L: Massimiliano è un bellissimo nome anche, vi piace?
N: non molto, no.
L: Davide è stupendo, veramente. I nomi con la D sono bellissimi: Daniele, Davide, Dario.
N: ci penseremo grazie.
Al bar con i parenti:
L: come avete deciso di chiamarlo?
N: ancora non abbiamo deciso.
L: Gabriele è bello no?
N: Mmmh
L: Alessandro, Pietro, Davide? Vi piacciono?
N: non molto no.
L: e i nomi stranieri?
N: no, siamo in Italia, meglio di no.
L: e perché non Dario? O Mattia? O Matteo?
N: vedremo, vedremo…
In ufficio:
L: allora? Avete pensato al nome?
N: no, ancora no.
L: Dario è bellissimo, o anche Davide.
N: eh già.
L: Marco? Luca? Sono nomi brevi e carini.
N: sì carini.
L: Alessandro anche, imperiale. Adriano sarebbe fantastico.
N: fantastico sì…
Al telefono con la vecchia zia:
L: avete già pensato al nome?
N: no, ancora no.
L: potreste chiamarlo Gabriele o Giovanni.
N: sì, potremmo.
L: o anche Luca.
N: sì Luca forse.
E poi tutti pretendono di essere originali e tutti sono convinti di poter essere quelli che sceglieranno il nome giusto per il tuo figlioletto. Secondo loro dovrebbe diventare il prossimo Marcantonio o il futuro Costantino, o perché no, il Giovanni seguace e discepolo di un guru del 21esimo secolo. Per non parlare della moda dei nomi stranieri: certo, se lo chiamo David poi è semplice sia in italiano che in inglese che in francese, ma io mi chiedo: perché dovrebbe venire chiamato da tutta questa gente?
Lo volete un consiglio? Decidete in fretta. O perlomeno fate finta di averlo già scelto questo benedetto nome.
3 comments Ottobre 15, 2008



